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Urbino Servizi e la Cooperativa Sociale Opera

coop operaPartendo dal presupposto che il livello di civiltà di una società è direttamente proporzionale al grado di dignità, che questa è capace di dare alle persone socialmente svantaggiate comprese nella propria comunità, ci rimane facile tirare le conclusioni sulla superficialità e sull'inadeguatezza con la quale la nostra città, e in particolare Urbino Servizi, si è liberata dal peso dell'impegno sociale tanto decantato in campagna elettorale. Il Presidente Ugolini, in maniera rocambolesca e imprecisa, cerca di spiegare i motivi della scelta di non rinnovare il contratto alla Cooperativa Sociale Opera, attribuendo la responsabilità a quest'ultima di non avere la capacità di adempiere agli impegni della gestione dell'infopoint, e quindi decide di passarne la gestione ai propri dipendenti.

Ora, a seguito di un nostro diretto interessamento, scopriamo che mai nessun lavoratore della cooperativa Opera è stato impegnato dal comune all'infopoint, ergo ci chiediamo come è possibile attribuire proprio a loro - sport in voga fra i politici italiani di attribuire colpe ai più deboli- la responsabilità del fallimento dell'ufficio.

Il Movimento 5 Stelle è vicino ai lavoratori della cooperativa sociale, che oltre al trauma per la perdita del rinnovo del contratto di lavoro, si trovano per mano del Presidente Ugolini ad affrontare l'umiliazione pubblica, perchè ritenuti inadeguati e responsabili di un cattivo lavoro mai da loro svolto.

Ora, per ricondurre il tutto sui binari della giustizia sociale, ricordiamo che Ugolini, Presidente di una società partecipata al 100% dal Comune, è figura politica (lista CUT) e non ha mai vinto nessun concorso per ricoprire questa importantissima carica, a differenza delle due figure laureate menzionate dal Presidente stesso, appena assunte, Bartolucci e Silvestrini, rispettivamente candidato di CUT e figlia di uno dei Consiglieri dello stesso CDA, che quanto meno hanno superato un concorso per ricoprire un determinato impiego. Il Presidente, a differenza loro, è stato fatto cadere dall'alto magari per adempiere, fra i vari compiti, anche quello di salvaguardare le fasce più deboli della società. A questo punto, caro Presidente, tragga Lei le conclusioni del suo operato, dalla gestione fallimentare del parcheggio di S.Lucia a quest'ultimo grave episodio.

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