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I nostri valori

Le pagine del programma sono il frutto dell’impegno di un gruppo di cittadini convinti che il tempo della politica, intesa come “delega ad amministrare” data a questo o a quel partito politico, sia finito.

Perché è palese tanto il tradimento di quella accordata fiducia quanto il fallimento di questo modello. E’ uno schema che è fallito tanto a livello della politica nazionale quanto a quello della politica locale (dove poteva invece essere più praticabile).

Partecipazione, Condivisione e Sinergia sono le “parole d’ordine” con cui riscrivere la storia di Urbino e del suo entroterra. Sono parole che per troppo tempo, forse da sempre, sono mancate alla politica Urbinate ma che oggi costituiscono, probabilmente, l’unico filo conduttore capace di invertire quella tendenza involutiva che permea la città sotto ogni suo aspetto: demografico, economico, culturale, sociale, politico. Sono gli strumenti attraverso i quali sosterremo i valori ed i principi che ispirano il nostro impegno politico completamente rivolto al conseguimento ed al mantenimento del bene comune.

Lo stimolo al confronto e alla comprensione reciproca sui temi comuni, assieme alla trasparenza sull’amministrazione della città, non solo sono buone pratiche democratiche ma costituiscono anche il mezzo per ricostruire quel senso di comunità che si è perso e che invece è il presupposto per innescare quelle sinergie necessarie, le uniche, capaci di risollevare la nostra città da questa crisi profonda. Perché il buonsenso e l’espressione degli interessi della collettività non rimangano soltanto dei buoni propositi e trovino invece concreta applicazione, sarà necessario introdurre accanto a queste pratiche di “buona politica”, strumenti concreti e operativi, rappresentativi della comunità e capaci di esprimere posizioni politicamente vincolanti per l’amministrazione. In questa direzione va intesa, ad esempio, l’istituzione della Commissione Natura e l’introduzione dell’istituto del referendum propositivo.

Rispetto e tutela dell’ambiente fondano molte delle idee su cui abbiamo costruito la nostra visione di amministrazione. La sostanziale integrità dei nostri territori è un patrimonio che dev’essere assolutamente salvaguardato accanto a quello storico e culturale che è tra i più significativi del mondo. Paesaggio, cultura, tradizione, costituiscono la nostra “miniera d’oro” per il rilancio delle nostre economie ed allo stesso tempo sono un bene preziosissimo per la gente che abita il Montefeltro. Questa consapevolezza deve ispirare ogni azione amministrativa. La coerenza delle scelte e nelle scelte raccoglierà i frutti di uno sviluppo economico sostenibile.
Ad uno sguardo attento la simbiosi fra città e paesaggio diventa evidente e si intuisce come i moderni confini amministrativi abbiano, da sempre, sottratto la città a quel rapporto sinergico con le terre del Ducato che per secoli le hanno garantito splendore e prosperità.
Quella interazione va ricostruita, sensibilizzando, coinvolgendo e promuovendo le frazioni e i comuni vicini per assegnargli una collocazione precisa all’interno della “rete ducale” in modo da valorizzare il singolo nodo ed il sistema nel suo complesso in un rapporto, sinergico appunto, capace di potenziare le qualità e le vocazioni di ciascun territorio. E così, ad esempio, l’offerta turistica, spogliata dalle logiche di campanile, viene rafforzata nei contenuti e nel significato. Le iniziative culturali possono respirare spazi nuovi, più ampi, organizzate senza creare sovrapposizioni ma, al contrario, complementarità.

Le stesse infrastrutture commerciali potranno essere ripensate ed ottimizzate. Sarà una Urbino nuova, aperta, accogliente. Capace di concedere proprio perché consapevole del proprio ruolo di centralità. La condivisione delle risorse territoriali, monumentali, e infrastrutturali con le frazioni e fra i comuni del ducato costituiranno la chiave di volta per superare quella tendenza all’involuzione. Confronto e condivisione aprono la mente, stimolano la creatività, generano nuove idee. Anche sul fronte del rilancio del lavoro la condivisione è in grado di innescare dinamiche di crescita. Esperienze di coworking (condivisione di spazi ma soprattutto costruzione di sinergie e relazioni), ad esempio, possono diventare, in modo particolare ad Urbino, il perno centrale di un nuovo sviluppo socio-economico.

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