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CENTRO STORICO E FRAZIONI

Pianificare e rimettere in moto l’attenzione per piccoli e grandi problemi

Urbino: punto di aggregazione cittadina come motore per ripensare la nostra comunità in sinergia con le frazioni nel rispetto e nella valorizzazione delle singole specificità.

 E’ sotto gli occhi di tutti la situazione di difficoltà in cui versa il centro storico della città. Per una serie di scelte, nel tempo, che ne hanno impoverito la forza di attrazione. E’ palese Il suo isolamento e la necessità di elaborare una politica che sia in grado di riqualificarla, soprattutto da un punto vista demografico e, contemporaneamente, di potenziarne i servizi, la capacità di accoglienza anche in vista di un rilancio dell’offerta turistica. Tutto questo potrà facilitare l’esigenza, avvertita da più parti, dell’elaborazione di una politica culturale più attenta a interpretare la storia della grandezza e della tradizione artistica e monumentale della città.

Occorre recuperare gli spazi abitativi all’interno delle mura e “rammendare”, secondo la lezione di un grande architetto, periferie e frazioni richiamandole ad interpretare un ruolo attivo e non più gregario rispetto al centro.

Favorire il ritorno di residenti nel centro storico

  • Incentivare i proprietari ad affittare a nuclei familiari con l’applicazione di aliquote ridotte dell’IMU ed altre tasse comunali
  • Censimento degli edifici vuoti ed incentivazione del loro recupero a fini residenziali per nuclei familiari
  • In accordo con l’Università creare luoghi di aggregazione idonei per la vita notturna dei giovani che costituiscano una valida alternativa alle vie del centro storico

Innalzare la qualità dei servizi, aumento del decoro urbano e della vivibilità città/frazioni

  • Riqualificazione degli arredi urbani anche grazie alle competenze degli studenti dell’istituto d’arte, dell’accademia e dell’Isia attraverso bandi pubblici
  • Individuazione di zone parcheggio gratuite ai margini del centro con frequenti e ponderati servizi di navette al centro storico
  • Mantenere l’accesso ZTL al centro storico ed effettuare controlli rigorosi sulla concessione dei permessi pervenendo a regole per il rilascio condivise e partecipate dalla popolazione residente
  • Istituire distributori per la riconsegna di plastica, vetro e lattine ipotizzando di riscattarli in “scec” spendibili negli esercizi commerciali del Comune
  • Controlli sulla qualità degli immobili affittati agli studenti e sulla regolarità dei contratti
  • Ottenere minime condizioni di decoro per le vetrine dei negozi sfitti attraverso un’ordinanza comunale che stimoli i proprietari a renderle pulite e decorose, ad es. attraverso l’allestimento delle vetrine con sculture, ceramiche, quadri di artisti locali o di studenti dell’Accademia di Belle Arti in accordo con proprietari e associazioni che operano a tal fine
  • Riformulare gli accordi tra Comune e Università in merito alla gestione della biblioteche al fine di fornire ai cittadini un reale sevizio di biblioteca pubblica
  • Monitoraggio e piano di intervento in sinergia con il “gruppo speleologico” del sistema di acque sotterranee
  • Riattivare i campetti sportivi e gli oratori presenti in centro
  • Attrezzare alcune piazze del centro con panchine e fontanelle e adibirle ad esclusivo accesso pedonale

Ripristinare il tessuto sociale della città

  • Creazione comitato di coordinamento attività centro storico all’interno del quale convoglino tutte le associazioni che già si occupano del centro e delle attività ad esso legate
  • Regolamento per incentivare l’uso degli spazi pubblici per attività culturali gestite dal comitato di coordinamento attività centro storico
  • Pianificazione della “movida” nel centro storico
  • Individuare spazi fruibili come orti pubblici e sgambatoi per cani
  • Promuovere in sinergia con associazioni e scuole progetti di integrazione culturale della presenza straniera sul territorio
  • Creare un protocollo per l’integrazione fra anziani e studenti, affrontando contemporaneamente la solitudine delle persone anziane e gli alti costi per la frequenza dei corsi universitari. Promuovere ed incentivare lo scambio di vitto/alloggio in cambio di compagnia/collaborazioni domestica

Le frazioni come quartieri

  • Rafforzare il senso di appartenenza ad un’unica comunità anche attraverso l’integrazione delle frazioni nelle attività cittadine: festa dell’aquilone, fiera dei quartieri etc…
  • Oltre il Consiglio Comunale itinerante verranno affiancati degli appuntamenti periodici di incontro con gli amministratori
  • Connessione internet veloce
  • Promuovere in sinergia con l’offerta formativa del territorio progetti di studio tesi a valorizzare il patrimonio artistico delle frazioni
  • Mantenere e potenziare la presenza di luoghi di incontro e di servizi: asili, scuole,  centri di aggregazione giovanile, campi sportivi, oratori
  • Favorire la permanenza e l’apertura di esercizi commerciali nelle frazioni anche attraverso agevolazioni
  • Riorganizzazione della viabilità nelle frazioni in modo da favorire gli spostamenti  interni anche a piedi e in bicicletta, garantendo le connessioni e la sicurezza
  • Promuovere uno sfruttamento intelligente ed ecompatibile delle risorse delle campagne come agriturismo, cicloturismo, turismo equestre, agricoltura biologica, etc.
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