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ECONOMIA

Si deve puntare sul turismo, agricoltura, commercio terziario e artigianato

Bisogna riqualificare l’offerta turistica attraverso la valorizzazione dell’identità e del patrimonio artistico-culturale tramite forme e metodologie innovative capaci di sfruttare le caratteristiche e le vocazioni dei nostri territori.

Promuovere mostre tematiche che riguardino opere d’arte e artisti strettamente legati al territorio, mostre legate all’attività e alla peculiarità dei nostri istituti scolastici di eccellenza e tradizione.

Sarebbe auspicabile che tutti gli attori coinvolti, in particolare Regione e Provincia in stretta collaborazione con il nostro Comune si impegnassero nel medio e lungo termine per pianificare regolarmente in Urbino un evento culturale annuale di respiro nazionale e internazionale che possa essere da traino per l’economia turistica di tutto il territorio.

Disegnare Itinerari che ripercorrano le strade del Ducato, coinvolgendo i territori limitrofi, dove cultura e arte possano sposarsi con esperienze enogastronomiche.

Il valore dell’enogastronomia passa trasversalmente tra le motivazioni, le soddisfazioni, le valutazioni del turista, oltre ad assumere sempre più carattere attrattivo di per sè. La dimensione esperienziale sta diventando l’elemento principale per i consumi in generale e del turismo in particolare. E’ probabilmente  l’unico settore in grado di prolungare l’esperienza dopo e oltre la visita senza perdere l’autenticità. Il viaggio enogastronomico può continuare a casa attraverso l’acquisto dei prodotti sperimentati sul territorio, la loro preparazione, i ristoranti specializzati. Un’offerta turistica ben congegnata , dunque, è il punto di partenza in grado di innescare lo sviluppo di attività “terziste”, come l’artigianato e il commercio.

Turismo

  • Potenziare e promuovere lo sviluppo di un turismo naturalistico (escursionistico, ciclo-turismo e turismo equestre) favorendo l’incremento del flusso turistico nelle frazioni, come risorsa occupazionale
  • Raccontare il territorio per dar conto al turista della importanza culturale dei nostri luoghi. Arrchire l’offerta turistica disegnando itinerari che attraversino “la rete Ducale” nella sua interezza

Agricoltura

  • Costruzione filiera agro-alimentare biologica a km zero
  • Promozioni delle produzioni agricole locali anche attraverso i marchi a denominazione

Commercio e artigianato

  • Permettere la nascita di nuove imprese sostenendo e promuovendo progetti di bioedilizia
  • Promuovere una stretta collaborazione tra esercizi commerciali, associazioni ed amministrazione comunale, al fine di offrire, accanto alle bellezze storiche della città, un sistema organico e programmato di eventi di qualità
  • Creazione di una via degli artigiani nel centro storico
  • Incentivare l’apertura di negozi eco-sostenibili: negozi alla spina, dell’usato, km zero, prodotti biologici e tecnologie di risparmio energetico
  • Promuovere e patrocinare i progetti sperimentali di moneta complementare denominata scec

Terziario

Promuovere e sostenere iniziative di coworking. Questa nuova modalità di organizzare il proprio lavoro non consiste soltanto nella condivisione di spazi ma soprattutto nella costruzione di sinergie e relazioni capaci di modificare radicalmente il modo di lavorare aumentandone la competitività e la qualità dei risultati. Il coworking, cioè, è un modo di intendere il lavoro, prima ancora di possibilità di risparmio economico. Ciò che chi lavora nei coworking ha perfettamente capito è che la nostra società si sta evolvendo e che stiamo passando da una Money-Centered-Economy a una Human-Centered-Society. Riteniamo che i coworking possano diventare, in modo particolare ad Urbino, il perno centrale di un nuovo sviluppo socio-economico del Paese, ricoprendo oggi la stessa funzione propria dei distretti industriali negli anni Settanta. Il ruolo dei coworking è duplice: da una parte quello di motore di una ripartenza economica, dall’altra quello di punto di snodo di un cambiamento sociale e quindi culturale.

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