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Chiusura del centro storico di Urbino

Sulla chiusura al traffico del Centro Storico Che dalla pedonalizzazione del Centro Storico ne abbiano a guadagnare la Città nel suo complesso e la maggioranza dei Cittadini è constatazione lapalissiana per chiunque abbia mantenuto la capacità logica di valutare i pro e i contro di qualunque scelta e, ovviamente, non faccia di professione il politico.

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Quindi la questione non dovrebbe vertere tanto sulla divisione manichea: "chiusura si o no", quanto su come e cosa fare per ottimizzare le esigenze, non necessariamente coincidenti, di tutti i fruitori del Centro Storico. Questo è particolarmente vero per Urbino, il cui perimetro urbano racchiuso fra le mura abbisogna non solo di essere pedonalizzato ma, ancor prima, di essere ripensato in funzione del ruolo che dovrà auspicabilmente ricoprire.

La prima esigenza da affrontare è, a nostro avviso, come conciliare la pedonalizzazione del centro con la necessità di farlo tornare luogo di vita, ripopolandolo (a tal fine anche altri strumenti in mano alla Amministrazione Comunale possono essere di aiuto, ma questo esula dal presente articolo), garantendo al contempo agli attuali residenti le migliori condizioni di fruibilità delle proprie abitazioni.

La seconda è come garantire l'accesso degli Uffici Pubblici, attualmente posti in centro, ai residenti fuori le mura che hanno diritto di accedervi senza eccessive complicazioni e con modalità compatibili con gli attuali standard di vita.

La terza è come incrementare le attività artigianali e commerciali all'interno delle mura facendo sì che l'isola pedonale assurga a "luogo esotico" al quale anelare, piuttosto che a "luogo di confino" dal quale fuggire (e non solo a causa degli assurdi “giovedì sera”)!

Ovviamente le soluzioni vanno ricercate ed implementate con la partecipazione di tutti gli interessati (Residenti, Rappresentanti degli Enti Pubblici ubicati in centro, Commercianti ed Artigiani, Studenti, ecc.) sotto l'attenta regia della Amministrazione Comunale che scaturirà dalla prossima tornata elettorale e che ci auguriamo sia formata in maggioranza da Cittadini e non da "rappresentanti locali di Partiti" con sede a Roma!

Qualche ipotesi di soluzione si può comunque abbozzare:

  • rendere gratuiti i parcheggi intorno alle mura urbane per tutti i residenti nel territorio comunale; - concordare il trasferimento, anche parziale, degli Uffici pubblici fuori le mura (un semplice esempio è rappresentato dall'Ufficio Postale ove basterebbe potenziare lo sportello di Via Gagarin, facendolo diventare ufficio di deposito di atti e raccomandate per rendere il servizio compatibile con la pedonalizzazione di Via Bramante);
  • individuare aree di sosta temporanea o permanente in centro (un auto per ciascun nucleo residente) per coloro che non dispongono di box auto privato;
  • prevedere la consegna delle merci in due step: i normali vettori depositano al limitare delle mura in una apposita struttura realizzata ad hoc (per esempio il costruendo centro commerciale), da qui apposito personale dotato di adeguati veicoli elettrici effettua le consegne punto a punto.

E si potrebbe continuare con infiniti esempi, ma siamo sicuri che tante altre idee, anche migliori, siano già presenti in molti dei nostri concittadini, perlopiù in coloro che, non avendo venduto l'anima al "Partito", hanno mantenuto libertà di pensiero. Occorre solo che un nuovo modo di gestire la Città gliene consenta l'espressione.

Articolo uscito su Altro Giornale

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