Il disinteresse della Giunta urbinate verso i problemi della sanità

resto del carlino 12 agosto 201412/08/2014 I gruppi del M5S della provincia di Pesaro hanno organizzato venerdì scorso 9 agosto, un incontro-dibattito sulla sanità a cui erano stati invitati tutti i sindaci della provincia ed i referenti regionali.

All’incontro si sono presentati solo 5 sindaci su 59 ed è risultata assente anche la regione. Il sindaco di Urbino Gambini, che in un primo tempo aveva dato la propria disponibilità, ha invece disertato l’incontro, non era presente neppure la consigliera Foschi che ricopre il doppio ruolo sia in regione che in comune.

Nell’incontro sono stati posti in evidenza gli elementi critici della situazione provinciale, come il declassamento da ospedali a semplici “Case della Salute” delle strutture dell’entroterra ed il non chiaro meccanismo di ingresso di privati (Montefeltro Servizi) nella struttura di Sassocorvaro.

Risultano evidenti inoltre altri pesanti problemi gestionali, come l’eccessiva lunghezza delle liste di attesa per l’esecuzione della diagnostica strumentale, e la mancanza di reparti di eccellenza che costringono un numero sempre maggiore di cittadini a rivolgersi a strutture fuori provincia e regione; è da notare inoltre che la riforma sanitaria penalizza l’intera provincia sottraendo 1 posto letto ogni 1000 abitanti rispetto alle altre provincie.

Appare chiara anche la precaria posizione dell’ospedale di Urbino, che come “presidio di frontiera” non potrà resistere a lungo, in assenza di una reale e tempestiva opera di potenziamento e riqualificazione.

Durante l’incontro abbiamo avuto la netta sensazione che la quasi totalità dei sindaci della provincia, oltre all’evidente disinteresse, sia affetta da “ignoranza” (= non conoscenza) circa la reale situazione sanitaria e non abbia un quadro chiaro sul futuro che la regione vorrebbe imporre in materia sanitaria ai territori provinciali.

Riteniamo che la qualità dei servizi non si realizzi certo con i “nuovi muri” del declamato ospedale unico pesarese o fanese, ma assicurando da un lato l’eccellente professionalità del personale e la congruenza quantitativa in relazione al carico di lavoro (assunzione di personale specializzato), e dall’altro da reale fruibilità di strumentistica e servizi distribuiti sull’intero territorio.

Il M5S oltre ad aver eseguito un approfondito studio tecnico-legale sui rischi del Project Financing e dei contratti di partenariato pubblico-privato con i quali si vorrebbe realizzare l’inutile ospedale unico, il cui muto (poiché di questo si tratta) ricadrà sulle nostre teste per decine di anni , pone l’accento sulla deriva privatistica che la sanità sta subendo, e sulla drammatica riduzione di servizi indispensabili in tutto l’entroterra provinciale.

La riforma sanitaria che la regione sta imponendo senza un reale confronto di merito a tutto il territorio provinciale, non può essere supinamente accettata, ed il M5S di Urbino chiede l’avvio di un serio ed approfondito confronto con tutti i cittadini e le istituzioni locali; in particolare chiediamo al sindaco Gambini ed alla consigliera Foschi la disponibilità per l’istituzione urgente di un tavolo tecnico per l’esecuzione di una seria analisi sulla situazione in cui versa l’ospedale urbinate, ritenendo che il problema non stia unicamente nella condivisibile richiesta di collocare la sede dell'Area vasta ad Urbino, sede naturale oltreché provvista degli adeguati locali di proprietà, quanto nella riqualificazione tecnica e strutturale dell’ospedale urbinate al fine del necessario recupero di efficacia ed efficienza.

Il fattivo confronto con i cittadini consentirà al sindaco urbinate di esprimere una chiara posizione sugli aspetti della sanità in sede di Conferenza di Area Vasta, ed il M5S presenterà sull’argomento alcune mozioni ed interrogazioni a sindaco e giunta per rendere chiare e vincolanti le decisioni da prendere.