M5S e l'ambiente nel programma per le amministrative

m5s urbino ministro dell'ambiente costa

Il programma che il nostro gruppo propone per queste elezioni amministrative è totalmente ispirato a principi di tutela ambientale.

 

Questo non perché abbiamo una visione “romantica” della realtà ma proprio perché, se c’è una possibile linea di sviluppo per la nostra economia, siamo convinti che passi da un’implementazione sostenibile delle misure di crescita.

 

In un momento storico in cui si sta prendendo coscienza delle problematiche ambientali che affliggono il Pianeta non si può immaginare uno sviluppo diverso.

 

Se poi pensiamo che il problema ambientale riguardi la nostra città ed il nostro territorio solo marginalmente, allora stiamo commettendo un grosso errore: in primo luogo perché affrontare la questione ambientale quando i segni del degrado sono evidenti e sotto gli occhi di tutti, significa arrivare tardi, quando già molto è compromesso e quando la situazione è difficilmente recuperabile; i problemi ambientali vanno semmai prevenuti.

Occorre agire a tutela dell’ambiente anche e soprattutto se questo è ancora integro. D’altro canto, la mancanza, agli occhi dei più, di un’evidenza di degrado, non signifca che non sia già presente e che in modo silente e subdolo non abbia già iniziato a produrre i suoi effetti dannosi.

Noi crediamo, purtroppo, che a dispetto dei panorami ancora integri, le terre del Duca abbiano già subito danni ambientali importanti che sono all’origine di gravi conseguenze per le nostre comunità e per i nostri territori.

Vogliamo ricordare:

  • La complicata vicenda (ancora irrisolta) della discarica di Ca’ Lucio che, dal cuore delle nostre campagne, ha sversato percolato nel fiume Metauro contaminandone le acque che il nostro territorio utilizza per l’alimentazione umana;
  • Il mancato smaltimento di un numero importante di coperture in Eternit su numerosi edifici (con una densità tra le più elevate rispetto a tutto il territorio nazionale) che costituiscono un pericolo concreto per la salute pubblica;
  • Una qualità dell’aria scadente a causa di una mobilità totalmente su gomma soprattutto in prossimità delle aree industriali di Fermignano, Bivio Borzaga e Canavaccio;
  • Un numero importante di patologie tumorali con eccessi significativi di morbosità delle leucemie infantili (fonte Arpam Ancona);
  • Lo scempio ambientale della Galleria della Guinza, che dopo essere stata costruita riversando in atmosfera milioni di tonnellate di CO2 devastando un’area meravigliosa del nostro appennino, rappresenta uno dei peggiori esempi nazionali di opere pubbliche incompiute. Forse è solo una leggenda popolare che in quell’area siano stati sepolti, sotto milioni di metri cubi di smarino (il materiale di risulta dello scavo del traforo), camion, escavatori, fusti d’olio esausto etc., ma quello che preoccupa è che questa leggenda si sia potuta diffondere in un territorio che siamo abituati a considerare presidiato e controllato e che, invece, questa storia, rivela in tutta la sua fragilità;
  • Fenomeni di dissesto idrogeologico e di desertifcazione dei terreni agricoli.

La consapevolezza delle fragilità ambientali e delle ferite subite dai nostri territori, assieme all’accennata convinzione che, se uno sviluppo è possibile, debba essere sostenibile non solo economicamente, ma soprattutto sotto il proflo ambientale, ha ispirato la nostra visione di amministrazione.

Punti programmatici:

  • Natura e paesaggio sono per Urbino, maggiormente che altrove, dimensioni che integrano e completano la Città. Come l’incontro e il connubio necessario del “palazzo” con il suo giardino. Tutelare Urbino signifca difendere e valorizzare questa simbiosi tra città e territorio, garantendone l’integrità ed avendone cura, presidiandolo e mantenendolo all’interno del suo naturale equilibrio;
  • Siamo per una gestione dei rifiuti moderna che ci accompagni verso un’economia circolare a rifuti zero: per questo abbiamo previsto, fra tante altre cose, una raccolta differenziata “porta a porta” spinta con l’obiettivo di arrivare ad una tariffazione puntuale;
  • Vogliamo l’acqua pubblica e pulita;
  • Desideriamo promuovere eficacemente e velocemente il passaggio all’uso di fonti energetiche pulite e rinnovabili: per questo proporremo come Amministrazione, accanto allo Sportello Energia finalizzato a fornire servizi di consulenza ai cittadini attraverso informazioni chiare ed aggiornate su incentivi e sgravi fiscali, il “Reddito Energetico” e cioè un’idea innovativa che consentirà un risparmio sulle bollette elettriche, promuoverà la transizione verso “le rinnovabili” e creerà nuovi posti di lavoro;
  • Anche le misure che abbiamo previsto per assicurare condivisione, partecipazione e trasparenza sono state pensate per mantenere la tematica ambientale al centro dell’attenzione. E’ il caso dell’istituzione della Commissione Natura (competente per tutte le tematiche ambientali e prevista all’articolo 10 della Legge Regionale del 13 marzo 1985) e del Consiglio Comunale dei Ragazzi finalizzato all’educazione civica e ambientale delle giovani generazioni;
  • Per quanto riguarda il tema, importantissimo, delle infrastrutture abbiamo rimarcato come vada ripristinato il trasporto su rotaia (decongestionando così il trasporto su gomma) e come vadano indagate nuove progettualità di mobilità sostenibile. In relazione al progetto della E78, pur convinti della necessità di portarlo a termine, abbiamo messo in guardia la comunità dal diffuso e semplicistico atteggiamento che vuole il completamento della strada dei “due mari” tout court, senza cioè un’adeguata valutazione del costo ambientale da pagare a fronte delle diverse scelte tecniche possibili;
  • Nella promozione turistica di Urbino, forse per la prima volta, si è pensato di individuare la natura e le risorse ambientali come ingredienti fondamentali dei pacchetti turistici da proporre in risposta a quel settore di mercato che va alla ricerche di ricche esperienze di viaggio in cui cultura, tradizione e ambiente si fondono;
  • Per il comparto agricolo che, da qualche anno, sembra aver scoperto una vocazione per le produzioni di alta qualità, abbiamo bisogno di ambienti integri. Va incoraggiato Il recupero della biodiversita` per un’agricoltura che minimizzi l’utilizzo di agrofarmaci, che disegni appezzamenti di dimensioni adeguate, dove piante e parassiti ritrovino un corretto equilibrio garantendo produzioni eccellenti e innovative, destinate in primis al consumo nelle aree di produzione, riducendo al minimo i trasporti da e verso mercati lontani;
  • Occorre sviluppare forme di resilienza ai cambiamenti climatici in atto affrontando il grande e importante tema del risparmio idrico che è sempre più urgente considerare, progettando e consentendo forme di stoccaggio d’acqua ad uso irriguo in modo da non dover “saccheggiare” i bacini idrici destinati all’alimentazione umana;
  • Siamo per una pianifcazione territoriale a “consumo di suolo zero”, che privilegi il recupero del patrimonio edilizio esistente pubblico e privato;
  • Vogliamo il centro storico di Urbino completamente chiuso al traffico per garantirne una fruibilità piena ed unica, senza pericoli e senza immissioni nocive per le persone e per i monumenti;
  • Vogliamo promuovere l’educazione ambientale coinvolgendo le associazioni ed il mondo scolastico e costruire una nuova cultura di rispetto per tutto il mondo animale sensibilizzando la nostra comunità, a qualsiasi livello, al rispetto degli esseri viventi e senzienti in ogni forma, da cui deve derivare un impegno forte per ridurne lo sfruttamento, la sofferenza, la violenza e l’abuso.

In conclusione, abbiamo individuato nella tutela ambientale di città e territorio le premesse per un concreto rilancio culturale, sociale ed economico di Urbino e di tutte le terre dell’antico Ducato. Favorendo l’integrazione di elementi ecologici, economici e socio politici all’interno di un quadro interdisciplinare, saremo in grado di attribuire una funzione eco-sistemica ad un’importante area del centro-italia famosa nel mondo per il suo insostituibile ruolo storico-culturale e che oggi può essere rilanciata, nei termini di una eccellenza ambientale, verso un nuovo Rinascimento.